I Valori

I Valori

“Il Prosecco è un vino che fanno in tanti ma nessuno lo fa uguale agli altri, ognuno ci mette la sua esperienza e la sua passione”.

Partendo da questa considerazione, con il PICCHETTO VERDE riteniamo di poterci distinguere per la scelta che abbiamo fatto di una coltivazione della vite per passione, prediligendo una coltivazione il più possibile tradizionale, dove il rispetto per la terra e il lavoro della persona tornano ad essere il fulcro centrale.

Coltivare la vite per passione per noi significa rimanere una piccola azienda che imbottiglia esclusivamente la quantità di prosecco che da essa deriva. Ci proponiamo l’obiettivo della massima trasparenza e garanzia di genuinità e provenienza del prodotto finito, partendo dalla modalità di lavorazione del terreno e del vitigno, dalla qualità dell’uva prodotta, per arrivare alla bottiglia. Vogliamo cioè che il consumatore che sceglie il prosecco PICCHETTO VERDE sappia che il vino che beve è prodotto esclusivo dell’uva da noi coltivata.

IL VITIGNO GLERA

rametto

Il glera (sinonimi: prosecco bianco, serpina, prosecco nostrano) è un vitigno a bacca bianca, produce grappoli grandi e lunghi, alati, con acini giallo-dorati, componente base del vino “prosecco”. Sino al 2009 il glera era denominato comunemente prosecco ma, con l’istituzione della DOCG Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene

che necessita di una particolare tutela, è stato adottato in via ufficiale il sinonimo “glera” in modo da non confondere fra loro vitigno e vino. Il glera è ricordato per la prima volta nel 1772, in un articolo del Giornale d’Italia di Francesco Maria Malvolti.

IL TERRITORIO

Fin dal Medioevo con il nome di “Marca Trevigiana” veniva denominato il territorio della provincia di Treviso, area di confine tra la Repubblica di Venezia, che governò questo territorio fino alla sua caduta nel 1797, e i Paesi Germanici a nord. Era il territorio di produzione dei possedimenti viti-vinicoli della Repubblica nonché luogo di partenza di tali prodotti attraverso l’antica “via Alemagna” verso l’Austria, l’Europa centrale e la Germania.

Il connubio tra una terra fertile dedita all’agricoltura e specializzata nella viticoltura ed il carattere gioioso ed operoso dei suoi abitanti portò, già da parte della Serenissima, alla definizione di “Marca Gioiosa” come ancor oggi tale zona è chiamata oltre a Marca o Marca Trevigiana.

Numerosi documenti, guide turistiche ed eno-gastronomiche attestano la storia e la fama della Marca Trevigiana come terra vitivinicola. Uno dei primi istituti di ricerca vitivinicola e scuola enologica d’Europa è nato nella Marca Trevigiana permettendo lo sviluppo e la diffusione di una cultura vitivinicola sul territorio non solo fra gli operatori del settore ma anche fra i consumatori trevigiani.

La fama dei vini Marca Trevigiana è dovuta anche alla bellezza del paesaggio viticolo e ai fattori geografici del territorio di produzione: i vigneti esposti a sud nella fascia collinare, ventilata e luminosa, favoriscono le funzioni vegeto-produttive della pianta, ambiente particolarmente adatto ai vini bianchi, specialmente nella versione frizzante, dove risultano prevalenti i profumi fruttati e freschi, di buona sapidità. La zona di pianura con i suoi terreni sciolti di origine detritico -fluviale è particolarmente adatta a vitigni che danno non solo vini bianchi, specialmente nella versione frizzante, ma anche rosati e rossi, talora corposi, dai profumi anche intensi, sapori da amabili ad asciutti. Tali terreni favoriscono un equilibrio tra le componenti aromatiche e di intensità di colore.

La Provincia di Treviso occupa i primi posti in Italia nella produzione di vini di qualità, con molte zone D.O.C. e D.O.C.G. che offrono una vasta gamma di prodotti estremamente diversificata e completa. La Marca Trevigiana è situata nel cuore dell’Europa, in una posizione strategica che permette di raggiungere le principali capitali europee in poche ore.